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Media e gusto, la spettacolarizzazione della Cucina Italiana

Parlando di “Cultura italiana” è facile pensare alla cucina, la quale sta attraversando uno dei momenti culminanti della sua storia come evoluzione e valorizzazione.

 

Dal lato mediatico si sprecano i format e gli speciali dedicati alla cucina, che contribuiscono allo sviluppo di una cultura alimentare, non solo legata al gusto ma anche estetica e salutare, con prodotti freschi ed a km 0. Parlare di cucina è di moda, dove il mestiere dello Chef è diventato spettacolo per poi essere successivamente emulato tra le mura domestiche.

La cultura culinaria è diventata un momento di formazione e team building per le aziende, tramite lo “show cooking”, dove gruppi di colleghi si impegnano nel realizzare ricette e pranzi, sfidandosi raggruppati in team.  L’insegnamento da trarne è: l’unione fa la forza, concetto che dovrebbe essere assimilato e traslato nelle aziende lasciando da parte invidie e individualità.

Siamo sicuri che questa spettacolarizzazione della cucina siano una risposta ad una domanda che viene dal basso. Alla base c’è la necessità di riappropriarsi di certi saperi che abbiamo perduto, così come la manualità delle nostre nonne, capaci di regalarci gusti e sapori unici ed inimitabili. La cucina è anche un elemento culturale fondamentale che trasmette valori simbolici, identitari, familiari, sociali, di convivialità e anche di business: Oggi il mestiere di Chef viene riscoperto con grande richiesta sia per i locali che per modalità diverse tipo “Chef a domicilio”, direttamente a casa del cliente.

Possiamo certamente affermare che l’Italia è la patria della cucina, con storia e cultura da vendere tra la dieta mediterranea, prodotti di tutti i tipi e dove, il cambiamento più importante è stato quello di scoprire una cucina essenziale, semplice e capace di mettere in risalto le caratteristiche naturali dei prodotti.